Blog di denuncia sociale, contro il lassismo e l'incapacità di reazione degli italiani ai vari soprusi di varia natura.
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'Italiani Imbecilli' e le scie chimiche: un problema da nascondere?
Questo post non ha carattere divulgativo sulla natura delle scie chimiche, non può esserlo, dal momento che ormai le chemtrails rappresentano un oggettivo ed evidente fenomeno quotidiano sulle nostre teste (meno evidente nei nostri polmoni, ma terribilmente concreto). Infatti, basta cercare in rete la parola 'chemtrails' o 'scie chimiche' e ci si rende conto di come queste attività definite clandestine, militari, siano ormai diffuse nei cieli di tutto il mondo. Perciò non mi soffermo sul perché dell'esistenza di questi aeroplani, né sugli effetti nefasti delle sostanze rilasciate dagli stessi, anche perché ne avevamo parlato già qui. Invece vorrei porre alla vostra attenzione il fatto che esiste una sorta di 'congrega' di disinformatori -assoldati ad hoc o spinti da motivazioni legate alla loro professione- che puntualmente, là dove si parla di scie chimiche, si intromettono per delegittimare, sviare, confutare e, a volte, persino insultare chi vuol far conscere il problema (che è grande, più grande di quel che si possa pensare). Pare ci siano ormai prove certissime sul fatto che queste scie NON SONO NORMALI SCIE DI CONDENSAZIONE, eppure si vuol far credere che il veleno sparso sulle nostre teste sia un'attività innocente. Ebbene, non mi sorprende la censura della televisione (anche se ultimamente qualche parola viene spesa anche in TV); non mi sorprendono le numerose interrogazioni parlamentari, alle quali non sono mai state date risposte (l'ultima è quella di Antonio Di Pietro, di qualche giorno fa [vedi]); non mi sorprendono le banali e ingenue risposte dei colonnelli, meteorologi in tv, che sminuiscono il problema; non mi sorprendono i commenti nervosi di qualche disinformatore, lasciati nei vari blog che si occupano di questo problema (nel mio vecchio post, un gentile anonimo si è limitato a inserire link di siti contrari alle chemtrails; probabilmente qualcuno si farà vivo anche in questo post, ma, purché educato, sarà il benvenuto); non mi sorprende neppure il fatto che nelle pubblicità, nei manifesti, negli spot televisivi, appaiano cieli solcati da chemtrails per abituare l'occhio ad una cosa apparentemente normale, ma che normale non è. No, non mi sorprendo: mi pare evidente che ad ogni azione debba poter corrispondere una reazione. Ma qualche tempo fa, osservando il cielo striato, ho cominciato a chiedere alla gente se per loro fosse normale vedere questi incroci di scie bianche che poi si espandevano come nuvole... qualcuno mi ha detto stupito: 'ma c'è un raduno delle frecce tricolori'? A me è bastata questa risposta e me ne sono andato, anche perché le frecce tricolori quel giorno si esibivano in un'altra regione d'Italia, mi pare in Liguria. A parte il fatto che le normali scie di condensazione sono rare e si formano ad oltre 8000 metri di quota, ma è davvero assurdo pensare ancora che si tratti di normali aerei di linea che, a decine, si incrociano a 2000 metri sui centri abitati, simultaneamente. No? Allora lascio qui un link che vi porterà là dove si potranno visionare tutte le prove (finalmente tutte insieme) che dimostrano la pericolosità delle scie chimiche (QUI)
'Italiani Imbecilli' e i verbi: io liquido, tu liquidi, egli liquida... voce del verbo pagare
Sapete dove ci hanno portato 250 anni di storia industriale? Ci hanno portato a considerare l'economia come il metro di misura di ogni cosa. E così pensiamo che le privatizzazioni siano legittime e cose buone e giuste, mentre proprio la Storia ci insegna che non è così. Veniamo al sodo. Il 6 agosto scorso, nella famigerata legge 133 che investe anche la Scuola, c'è una norma scandalosa che impone ai Comuni d'Italia (caso unico in Europa) di mettere in mano ai privati (banche, aziende...) l'acqua. Vedrete poi che i media diranno che la privatizzazione garantisce competitività e concorrenza. Molti ci crederanno, nonostante tutte le prove contrarie (telefonini, assicurazioni, compagnie petrolifere... avete constatato migliorie nella vostra economia personale?). Ma in area lombarda (e non solo) molti comuni sono già in rivolta e non importa se la protesta arriva dalle giunte di destra o di sinistra. Tutti protestano, perché l'acqua è un diritto sacrosanto e pubblico! Tale deve rimanere. Invece Tremonti ha proposto la norma 'water-profit' (ndr) e l'opposizione l'ha firmata! Un bene pubblico come l'acqua non può essere gestito da privati, non deve essere tolto ai comuni, già in crisi dopo l'abolizione dell'ici. Persino Mediobanca ammette che il servizio pubblico funziona meglio di quello privato, tanto è vero che le due aziende idriche pubbliche milanesi hanno le reti migliori d'Italia e le tariffe tra le più basse d'Europa. Oggi noi accendiamo la tv e ascoltiamo appelli del tipo: 'bisogna fare attenzione a non sprecare acqua, anche la gocciolina del rubinetto fa lievitare la bolletta'; ma è strano come in tv non si senta mai dire, ad esempio: 'e tu, ricco benestante, cerca di non riempire fino all'orlo la tua piscina'! Con la norma del 6 agosto si 'regolarizza' anche questo rapporto tra povero e ricco; infatti, chi avrà i soldi potrà abusare dell'acqua a suo piacimento, mentre i meno abbienti dovranno davvero stare attenti persino alla gocciolina del rubinetto. Il metro di misura non sarà più la coscienza e il buon senso, ma i soldi. Ecco dove ci hanno portato 250 anni di storia industriale!
'Italiani Imbecilli' ora nel girone degli accidiosi
Mannaggia, non faccio in tempo a scrivere un post che già ne devo scrivere un altro. Sì, perchè da oggi, una persona di sinistra si riconosce dalla sua inoperosità, dalla sua pigrizia o accidia. Brunetta sostiene infatti che i 'fannulloni' sono di sinistra. Penso che la presunzione di questo strano personaggio non abbia davvero limiti. Forse sul pianeta N-an-0, da dove arriva Brunetta, si usa questo nano-metro di giudizio sulle persone. Così adesso, dopo essere coglioni e imbecilli, le persone di sinistra sarebbero anche fannullone. Allora che facciamo? Costruiamo dei lager appositi, dove la punizione più pesante è quella di far ballare il twist 24 ore al giorno? Oppure, come insegna la Storia, bastano i lavori forzati e a chi non ce la fa gli si spara un colpo nella nuca? La destra si copre di ridicolo giorno dopo giorno. Vedremo cosa si inventeranno, domani, dopo il 'fannullone'. Brunetta, all'inferno vacci tu!
'Italiani Imbecilli' e il cambiamento che avverà in Italia, dopo l'elezione di Obama. Il DDL Levi-Prodi (leggi Levi-Veltroni)
Barak Obama ha vinto, lo sappiamo. In merito a questo straordinario avvenimento, molte volte abbiamo sentito dire che l'assetto politico, economico e sociale del mondo cambierà, certamente in meglio. Ma cosa cambierà in Italia? Se molti di voi stanno già gongolando, speranzosi, beh... probabilmente sarete delusi, visti i dinosauri che siedono nel nostro parlamento, tutti conservatori, destra e sinistra (se poi esiste una sinistra), tutti impegnati a far ristagnare più che si può i loro deretani nel mare di poltrone foderate in pelle umana (la nostra pelle). Se però qualcosa cambierà, ebbene, sarà in peggio. I presupposti ci sono tutti. Seguitemi. Barak ha vinto grazie ad internet, cioè attraverso un medium giovane, diretto e soprattutto democratico, ha raccolto fondi on line per un miliardo di dollari per la sua campagna elettorale; egli ha scardinato il vecchio sistema dell'informazione, poiché ha capito che la vera informazione circola in rete. La TV è morta! La TV è autoreferenziale, tutta uguale, governata dalla politica in maniera subdola. La TV nasconde le notizie, internet no. La rete vive di pluralità di informazione che è garanzia di democrazia, in rete non ci sono ingerenze politiche o religiose: esisti tu con la tua coscienza e la tua capacità/volontà di scegliere quello che più ti interessa, per ottenere una informazione più completa possibile, adatta alle tue esigenze. Allora cosa cambierà da noi? Vista la potenza -ampiamente dimostrata- della rete, la politica cercherà di mettere il bastone tra le ruote ai bloggers. Lo sta già facendo, rimettendo le mani sul DDL Levi-Prodi del 2007 (leggi pure Levi-Veltroni) [pdf]. Questo disegno di legge è un atto vessatorio contro i bloggers. In pratica si vuole ordinare a questi ultimi -che nel loro sito hanno banner pubblicitari e annunci AdSense- l'iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), in modo da sanzionarli, qualora si diffondano notizie che vanno contro qualcosa o qualcuno (reati a mezzo stampa). In pratica se hai un banner pubblicitario fai impresa e se fai impresa devi essere registrato e se sei registrato devi sottostare a un regolamento (le loro leggi). Ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di 'stampa clandestina', vale a dire due anni di carcere e sanzioni economiche. Ma questo disegno di legge è meschinamente interpretabile, perciò aumentano le possibilità di sanzione per chissà quanti bloggers. Cosa vuol dire 'fare impresa'? Un blog personale può essere un'impresa? Se tizio pubblicizza se stesso, non è forse impresa? Ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale! Perciò il blog di Beppe Grillo ha lanciato l'iniziativa 'free blogger' per contrastare questo sporco gioco dei politici (solo Di Pietro si è opposto). Nel resto del mondo internet è libera. Da noi si cambia (prendendo spunto da Obama) ma ovviamente in peggio.
'Italiani Imbecilli' e la recessione tecnica: ma cos'è?
Accendo la tv e in tutti i notiziari sento ripetere che l'Italia è in 'recessione tecnica'. Come quando si suole dire 'tale squadra di calcio è tecnicamente retrocessa'. Significa che non c'è scampo e che la matematica non è un'opinione, siamo fuori! Ma gli italiani è già da un bel po' che se ne sono accorti, almeno da quando l'euro ha sostituito la lira. Ma il vero problema non è di forma, bensì di sostanza. Infatti, con 'recessione tecnica' si vuol nascondere in maniera soft un vero dramma nazionale. Sembra quasi che la 'recessione tecnica' sia un argomento riservato agli economisti, più che all'italiano medio. Sbagliato. Nella sostanza, dietro la 'recessione tecnica' si nascondono valanghe, tonnellate di lettere di licenziamento. Le aziende stanno già attuando il loro piano di salvataggio, quello tristemente famoso, storico, cronico e cinico: IL LICENZIAMENTO. Mors tua, vita mea. E' sempre stato così. Cosa importa se Maria, impiegata, divorziata, con due figli a carico, domani non andrà più al lavoro. E Gianni, operaio di 49 anni, con il mutuo da pagare, un figlio all'Università e i debiti contratti per comprare una casa all'altra figlia che si sposa l'anno prossimo. Cosa importa? Siamo carne da macello ed è una tragedia greca, altro che 'recessione tecnica'. Alcune cifre? BASIGLIO - MILANO: Astrazeneca, multinazionale farmaceutica, annunciato taglio di 315 dipendenti. ASSAGO - MILANO: già a casa 55 lavoratori (236 in tutta Italia) della Engineering, azienda settore informatico. ALBINO - BERGAMO: cotonificio Honegger ha annunciato 240 esuberi PROVINCIA DI BRESCIA: 180 dipendenti della Franzoni filati di ESINE, 132 della Feltri di MARONE, 260 della Niggeler & Kupfer di CETO, 36 alla Henriette di CASTENEDOLO per un totale di 606lavoratori dell'area bresciana per i quali sono appena stati annunciati tagli e cassa integrazione. SAN GIULIANO MILANESE - MILANO. La San Carlo licenzia 19 lavoratori. SUZZARA - MANTOVA: 160 precari IVECO non riconfermati. MILANO: la Gabetti ha annunciato il licenziamento di 110 addetti (500 in tutta Italia). CERIANO LAGHETTO - COMO: mobilità per 230 dipendenti della Rhodia. JERAGO - VARESE: 90 cassintegrati alla Meccanica Finnord. Se non sbaglio a fare i conti, sono 3004 persone, probabilmente corrispondenti ad altrettante famiglie, a cui è meglio non parlare di recessione tecnica!
Assolti i vertici della polizia: Carlo Giuliani, morto due volte
La testimonianza di Mark Covell alla 'Diaz', nei fatti del G8 di Genova. Sconcertante! (QUI) Intanto gli stessi vertici della polizia, oltre ad essere stati assolti, hanno avuto anche la promozione
Cosa fare praticamente contro la 'riforma' Gelmini: idee a confronto
Esistono provvedimenti alternativi alla 'riforma' Gelmini? A quanto sembra, sì. Il quotidiano CARTA ha già lanciato -e con successo- una campagna, per rilevare tutte le forme possibili di disobbedienza civile a questa 'riforma'. Amministrazioni locali, pezzi di sindacato, associazioni, cooperative e reti sociali hanno annunciato la loro disponibilità a sostenere – localmente e in pratica – la protesta del movimento per la scuola pubblica. 'CARTA' ha proposto ad enti locali e a organizzazioni sociali di raccontare cosa possono fare per proporre subito interventi alternativi alla 'riforma'. Ma anche a studenti, docenti e genitori ha chiesto da dove potrebbe cominciare la disobbedienza civile in grado di sostenere la loro lotta. Per aderire o inviare suggerimenti per disobbedire alla legge Gelmini scrivete a carta@carta.org. Potete consultare le iniziative e le proposte già inoltrate QUI
'Italiani Imbecilli' e la verità sulle firme raccolte da Beppe Grillo
E' stato ripetuto da tutti i media: le firme di Beppe Grillo non sono sufficienti, non arrivano a 500 mila. Come quasi sempre avviene nei media, però, la notizia è vera solo in parte. In realtà le firme conteggiate riguardano l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, i finanziamenti pubblici all'editoria e la legge Gasparri. D'accordo, non è poco, ma... Quello che nessuno ci ha detto è che, invece, le firme relative al 'Parlamento Pulito' sono valide. Questo vuol dire che la battaglia per un parlamento scevro da loschi figuri continua.
Quello di Eluana Englaro, non è un caso di interesse pubblico, ma una questione individuale e soggettiva
E mentre parte del mondo cattolico firma un documento di consenso 'Lasciamo che Eluana riposi in pace' (QUI), si attende ancora la sentenza della Corte di Cassazione. Riporto qui l'articolo di questa mattina tratto da IL TEMPO.it
...Per ora quindi la ragazza, in coma da 16 anni, non ha ancora il diritto di morire come chiede da tempo chiede il padre. Un'altra giornata di sofferenza per Beppino Englaro che dal 18 gennaio del 1992 assiste la figlia. Ieri ha assistito all'udienza che si è svolta davanti alle sezioni unite della Cassazione per decidere se si potrà staccare il sondino nasogastrico che tiene ancora in vita Eluana. Una presenza silenziosa la sua che dopo 17 anni di «calvario giudiziario» ha deciso di uscire di scena sfogando la sua stanchezza: «Non parlerò più. Dopo che la Cassazione si sarà pronunciata non lasciatemi un minuto in più in questo inferno». Intanto in aula il Procuratore generale della Cassazione, Domenico Iannelli rivolgendosi ai giudici ha giudicato inammissibile il ricorso della Procura di Milano, perchè la stessa non era legittimata ad impugnare il ricorso in Cassazione. Nella breve requisitoria, il pg Iannelli non dice mai che per Eluana si possa staccare la spina. Si limita, infatti, ad affermare che la Procura di Milano non poteva impugnare la decisione della Corte dì Appello di Milano dello scorso 9 luglio che aveva dato il via libera al tutore di Eluana (suo padre) per interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiale. Questo poichè, come prevede la legge, «non si tratta di tutelare un interesse pubblico ma si tratta di una situazione soggettiva individuale».
'Italiani Imbecilli' e l'ennesima truffa del gestore di telefonia mobile '3'
Etre! No, non è un'esclamazione estrapolata da un ipotetico spot di questo gestore. Mi riferisco al fatto che questo è il terzo post che dedico a questa azienda. Perché? Semplice, giorni fa ho ricevuto una telefonata da uno dei call center della compagnia telefonica in questione. Incredibile, la signorina del call center mi dice testualmente: 'lei è stata scelta come una delle nostre migliori clienti...' e già qui non sapevo se ridere o arrabbiarmi, visto che sono mesi che non faccio più una telefonata con la '3'. Avrei voluto dirglielo, ma ho pensato che quella signorina, in fondo, stava solo facendo il suo lavoro, sottopagata e con un contratto co.co.co (o.giù.di.lì). Quindi lei non poteva essere la destinataria delle mie imprecazioni. L'ho lasciata parlare. 'le abbiamo riservato un regalo per lei...' -ha detto- '...che consiste in un nuovo telefonino...' e qui avevo già i nervi a fior di pelle, dato che avevo sentito subito l'odore della truffa. Ma l'ho interrotta quando ha pronunciato la marca del telefonino... proprio uguale a quello che avevo preso da loro, quando ero ancora ignaro delle truffe: un Sony Ericsson! Comunque mi sono abbastanza contenuta e l'ho liquidata con savoir faire. Ora, qualcuno potrebbe anche abboccare e accettare il telefonino in regalo, ma sappiate che queste loro 'offerte' sono ben mirate, cioè destinate a coloro che stanno per superare i 18 mesi di detenzione del telefonino bloccato della '3', in modo da imprigionarlo per altri 18 mesi! (Vedi truffa qui). Allora vorrei dire a coloro che si trovano nella mia situazione (cioé con un telefonino bloccato della 3 che ha già quasi 18 mesi di vita) di non cedere e, alla scadenza dei 18 mesi, di andare subito a farvelo sbloccare GRATIS (dopo 18 mesi è un vostro diritto) e così potrete utilizzare il vostro cellulare con qualsiasi altra scheda.
'Italiani Imbecilli' e i rifugiati nel mondo: un'azione di concreta solidarietà
Sono più di 10 mila i blog che, in tutto il mondo, oggi, si uniscono per amplificare le voci disperse dei rifugiati e per offrire loro un servizio gratuito online di ricerca dei parenti o amici. Anche 'Italiani Imbecilli' fa parte di Bloggers Unite e partecipa a questa iniziativa. Il sito di Refugees Unite mette a disposizione di tutti un motore di ricerca, anonimo e gratuito, per aiutare i parenti dei rifugiati a ritrovare le persone a loro care. Quelli che alcuni si ostinano a chiamare clandestini, per noi sono invece rifugiati. Sono persone che, per vari motivi, sono state strappate alla loro famiglia e alla loro terra o sono state costrette a fuggire per motivi bellici, politici, religiosi, economici. Si parla di 11 milionidi persone che non hanno più un paese di appartenenza ed oltre 40 milioni sono stati sfollati a causa della guerra e delle catastrofi naturali. A volte sono persone rimaste ostaggio di clan o di bande di guerriglieri; non importa se donne, bambini, anziani o giovani... sono persone che cercano rifugio e che portano nel cuore e nella mente il ricordo di affetti, di familiari e della loro terra. La rete può fare la differenza.
'Italiani Imbecilli', La TV e le sue tecniche di persuasione: 'effetto ridondanza' ed energia nucleare.
Negli anni '30, il regime fascista imboniva gli italiani anche attraverso il cinema ("l'arma più potente" - diceva Mussolini), facendo percepire realtà liete là dove invece c'erano tristezze, infondendo valori nazionalistici che sarebbero serviti per portare l'Italia in guerra e a promulgare le vergognose leggi razziali, il tutto avveniva logicamente nascondendo al popolo la verità delle cose. Oggi la tecnica propagandistica non è cambiata. Quello che è mutato e il medium: la televisione ha sostituito il cinema. Quando in Italia nasceva la TV, già negli Stati Uniti si discuteva intorno al problema dell'enorme potere persuasivo della televisione e i suoi potenziali danni sulla società. E vorremmo qui rammentare che non per nulla, quando succedono le guerre, gli eserciti invasori prendino possesso degli studi televisivi, contemporaneamente ai palazzi del potere debitamente espugnati. D'altro canto, intellettuali come Karl Popper hanno evidenziato il pericolo di questa arma mediatica micidiale. Anche Pier Paolo Pasolini (filmato1 - filmato 2) aveva anzitempo previsto gli effetti nefasti della TV sulla società, osservando che la televisione dispone chi la guarda in una condizione di subordinazione alla stessa, per cui un 'utente' tende a credere al tubo catodico come se questo fosse un altro padre. A lungo andare, si giunge alla cosiddetta 'fidelizzazione' del cliente (altro che utente). Per ottimizzare l'opera di convincimento e di propaganda esiste l'EFFETTO RIDONDANZA che fa leva sulla ripetizione di una notizia (anche falsa) per incidere ancora più profondamente nella coscienza e far credere ciecamente a quella notizia. In questo modo la TV esercita il suo titanico potere, scegliendo ad hoc le notizie, nascondendone altre, proponendo in continuazione, ad esempio, l'esito di un sondaggio. E' quello che sta accadendo in questi giorni: ogni telegiornale, in ogni edizione, sta ripetendo l'esito di un sondaggio, secondo cui gli italiani "sono sempre più a favore dell'energia nucleare". Il sondaggio è stato effettuato prendendo un campione di poco più di mille persone. Capite da soli che mille persone non sono 60 milioni e, comunque, tenendo per buono questo numero come campione, il fatto di ripeterlo in televisione predispone l'italiano medio a rivedere la sua posizione in merito all'argomento, poiché egli è troppo condizionabile e privo di senso critico. Ma sì! Lo ha detto la TV! E se lo dice la TV..! Per non parlare che anche i sondaggi possono essere pilotati. Nella nostra piccola redazione (ma efficace), abbiamo la fortuna di avere una collaboratrice che ne sa qualcosa di sondaggi e indagini di mercato (per esperienza diretta), magari proporremo a lei di scrivere un post sull'argomento. Vedremo. Intanto noi si vorrebbe essere anche propositivi e dirvi come ci si possa difendere da quest'arma mediatica. La soluzione è semplice: basta prendere coscienza. Già aver letto fin qui è un buono scudo.
'Italiani Imbecilli' e le onde anomale: i Comitati 'No-Tav' e 'No dal Molin', incontrano l'onda degli studenti in protesta
«Le nostre onde seguono la stessa rotta: quella che ha come meta la difesa dei beni comuni, della partecipazione e della democrazia»: si conclude con queste parole la lettera aperta indirizzata agli studenti, ai precari, agli insegnanti, ai genitori impegnati nella difesa della scuola e dell'università. Le firme in calce sono quelle dei comitati No Tav della Val di Susa e del Presidio Permanente No Dal Molin di Vicenza. «Difendere l'accesso ai saperi e l'istruzione – si legge nella nota – significa difendere la possibilità di ognuno di noi a opporsi e indignarsi di fronte alle tante imposizioni quotidiane» perché, scrivono valsusini e vicentini, «nella nostra mobilitazione abbiamo conosciuto l'uso distorto delle informazioni e delle conoscenze; ci vorrebbero disinformati e ignoranti per imporci scelte devastanti a nostra insaputa».
'Italiani Imbecilli' e le dichiarazioni vergognose di Bossi e Gasparri sull'elezione di Obama
Com'era prevedibile, Barak Obama è stato eletto Presidente degli USA. La sconfitta dei repubblicani è stata pesante, ma, nonostante questo, il comportamento del rivale Mac Cain è stato esemplare. Ciò dimostra la grande differenza di mentalità e di predisposizione di senso tra la destra italiana e i repubblicani statunitensi. Accettare una sconfitta con savoir faire è anche indice di intelligenza, lo sappiamo, ma quello che è successo oggi, in Italia, ha dell'incredibile. Due dichiarazioni estremamente gravi di due ministri della nostra Repubblica gettano vergogna sul nostro Paese, che causano imbarazzo internazionale e che dimostrano una totale mancanza di stile. Prima dichiarazione di UMBERTO BOSSI: 'questo in Italia non succederà mai'! Che richiama alla mente la dichiarazione del governatore dell'Alabama, quando aveva impedito l'ingresso del primo nero all'Università di quello Stato. Seconda dichiarazione di MAURO GASPARRI, al GR3, ore 08,45:'sono certo che Al Qaeda sarà molto felice dell'esito delle elezioni americane'. un'affermazione nitidamente fascista e assolutamente volgare. Soprattutto quest'ultima dichiarazione, è detta da un personaggio che, ultimamente, è presente in ogni singolo telegiornale di ogni singola rete televisiva italiana. No comment.
'Italiani Imbecilli' suggerisce all'opposizione come fare opposizione.
Caro Walter Veltroni, qui hai una lista di argomenti che, seppur minima e sintetica, voi dell'opposizione dovreste urlare in TV. Ma le ombre non urlano, si sa! Ci devo pensare io? Dimissioni per:
Silvio Berlusconi, per avere ripetutamente mentito agli italiani, venendo meno al giuramento sulla Costituzione Italiana e contravvenendo alla stessa, utilizzando la sua posizione per autoimmunizzarsi dalle numerose imputazioni a suo carico. Per il conflitto d'interessi che nega di fatto l'idea di democrazia e di pluralità, per aver rubato le parole 'popolo' e 'Libertà' (e non solo quelle).
Gianni Letta, che ha controfirmato ogni relazione volta alla contravvenzione della Costituzione Italiana.
Franco Frattini, per la pessima reputazione che l'Italia ha, adesso, all'estero.
Angelino Alfano, per l'incapacità di replicare alle accuse rivolte da Berlusconi alla Giustizia Italiana.
Ignazio La Russa, per non aver disposto il rientro dei nostri militari nelle zone di guerra e per aver dato séguito ad ogni richiesta militare statunitense.
Giulio Tremonti, per aver portato il nostro Paese in recessione, per aver suggerito alla Gelmini di tagliare i fondi alla scuola pubblica e all'Università e per le menzogne rifilate ai cittadini italiani.
Claudio Scajola, per non aver saputo predisporre un piano adeguato allo sviluppo economico del nostro Paese.
Lucio Zaia, perché in Italia non esiste una politica agricola!
Stefania Prestigiacomo, per non aver saputo tutelare il nostro ambiente.
Altero Matteoli, per non aver saputo migliorare né le infrastrutture, né i trasporti.
Maurizio Sacconi, per i milioni di disoccupati che, ancora oggi, cercano lavoro.
Sandro Bondi, perché nei governi di destra non può esistere un Ministero dei Beni Culturali.
Maria Stella Gelmini, per aver sottoscritto la catastrofe ai danni della scuola pubblica italiana.
Umberto Bossi, per aver denigrato la Costituzione, rinnegandola e per aver vilipeso la bandiera italiana, l'unità nazionale e per aver promosso e fomentato idee di razzismo e di secessione.
Roberto Calderoli, per aver semplificato il programma a favore delle leggi ad-personam di Berlusconi.
Gianfranco Rotondi, per aver disatteso l'attuazione del programma di governo, promesso agli italiani.
Andrea Ronchi, per non aver saputo promuovere iniziative di integrazione e di sviluppo tra i Paesi europei.
Mara Carfagna, per l'ipocrisia del suo operato.
Raffaele Fitto, perché in un governo di destra non possono esistere affari regionali.
Giorgia Meloni, perché i giovani vedono sempre più nero il proprio futuro.
Elio Vito, perché non si capisce a cosa serva un Ministero per i rapporti con il Parlamento.
Renato Brunetta, per le misure inique adottate che non tengono conto delle esigenze specifiche di ogni categoria di lavoratori.
'Italiani Imbecilli' annusa un'aria di strategia della tensione e di terrorismo: ritornano gli anni di piombo?
E' relativamente facile analizzare gli avvenimenti dopo una storicizzazione degli stessi. Più difficile è accorgersi, invece, di dove sta andando adesso la nostra società, quale piega prenderà da qui a pochi anni. E' un compito da sociologi, me ne rendo conto, ma dove sono questi? E' da un bel po' che mi chiedo dove siano andati a finire gli intellettuali di questo Paese. Perché non parlano? Ce li ritroviamo in TV soltanto quando devono promuovere il loro nuovo libro e... manco quello, fra un po'! Allora, dato che ognuno di noi è dotato di una più o meno buona capacità di analisi, mi permetto di parlare e di azzardare l'ipotesi di un ritorno della cosiddetta 'strategia della tensione', simile a quella degli anni di piombo (anni '70). Alla luce di quanto sta accadendo nel nostro Paese (ma anche nel mondo), sul piano politico ed economico, con tutto il corollario di episodi apparentemente staccati da un disegno di base, io credo che possa far comodo, al governo attuale, instaurare un clima di ulteriore terrore. Se analizziamo la situazione dal punto di vista mediatico, ci accorgiamo immediatamente che in questi ultimi anni le popolazioni del mondo -sottomesse ai media- sono state già fortemente condizionate dal paventato pericolo terrorismo di marca islamica che si è tradotto, anche da noi, in paura dell'altro tout-court (chiamato, di volta in volta, clandestino, exrtacomunitario, immigrato). Ecco già il primo atto di una strategia mondiale che vuole infondere un sentimento di paura generalizzata presso l'opinione pubblica. Qual è stato lo scopo? Quello di giustificare la guerra in Afganistan e la persecuzione degli islamici. Se parto da qui e analizzo la situazione italiana, mi accorgo che l'attuale governo Berlusconi (di destra, quindi guerrafondaio) potrebbe cavalcare l'onda della paura collettiva per giustificare futuri attacchi terroristici. A quale scopo? I motivi possono essere tanti, ne elenco cinque: 1) Giustificare una più massiccia militarizzazione del Paese? Perché no? 2)Distrarre l'opinione pubblica dai veri problemi dell'Italia? Perché no? 3) Far credere agli Italiani, con il potente mezzo della TV, che gli atti terroristici sono opera di gruppi di sinistra? Perché no? 4) Aumentare il consenso della Lega Nord (e la predisposizione al razzismo), dimostrando che a commettere questi crimini sono gli immigrati? Perché no? 5) Instaurare un clima di disagio sociale che soltanto una figura decisionista (un neo-dux) può risolvere? Perché no? Intanto oggi sono avvenuti due fatti sconcertanti, di quelli che riportano davvero alla mente l'inizio della fase terroristica degli anni di piombo: a Imperia è stata trovata una Fiat Punto, davanti al tribunale, carica di bombole di gas e taniche di benzina, pronta a esplodere nel parcheggio dei giudici. E a Vicenza un ordigno è stato trovato davanti la Banca Popolare di Vicenza. Ho il timore che questi fatti non siano poi così scollegati tra loro. Spero di sbagliarmi. Intanto, per precauzione, io starò attento alle varie etichette che questo bugiardo governo affibbierà alle eventuali stragi future. E' possibile, infatti, che spunteranno volantini firmati da fantomatici gruppi di sinistra o islamici. In questi casi, meglio dubitare. Gli anni di piombo vanno percorsi con i piedi di piombo!
'Italiani Imbecilli' propone un altro sondaggio
Dopo tutto quello che sta succedendo nel nostro Paese, mi stupisce come dall'opposizione non si levi ancora il grido 'DIMISSIONI'. Così ho pensato di chiedere a voi se siete ancora disposti a sopportare le malefatte di questo governo. Ricordo che le operazioni di voto si svolgono appena sotto il blogroll; lì è collocato il 'seggio' e potete trovarci anche l'altro quesito. Buon voto a tutti.
'Italiani Imbecilli' vi fa vedere il 'metodo Cossiga' all'opera, contro gli studenti pacifici
Sapete tutti, spero, cos'è il 'metodo-Cossiga'. Per chi ancora non lo sapesse, lo riassumo in due parole: nei cortei pacifici, infiltrare dei poliziotti in borghese che, con l'ausilio di manganelli e quant'altro, creano espressamente disordine, azioni cruente e vandalismi, al fine di imputare questi crimini a tutti i manifestanti. E' la pratica dei vigliacchi ed è, siamo certi, la stessa che Berlusconi ha suggerito a Maroni (le istruzioni dettagliate). ITALIANIIMBECILLI trae, dal sito di Beppe Grillo, questo video molto interessante.
'Italiani Imbecilli' vi mostra chi sono i veri facinorosi della protesta studentesca contro la riforma Gelmini
Osservate bene la foto qui sopra (fonte). Rappresenta l'aggressione al corteo degli studenti, da parte di un gruppo fascista di 'forza nuova'. Se osservate bene, si tratta di un gruppo organizzato, hanno infatti tutti lo stesso manganello e, tra loro, ci sono quelli con il viso coperto per non farsi riconoscere. Sono i fascisti, quelli mandati dalla destra per provocare la rissa. Sono quelli che servono poi a far condannare i veri studenti pacifici (tutti). Infatti, con un colpo mediatico già collaudato, sentiremo presto dire che gli studenti, nella loro totalità, sono dei vandali, dei comunisti violenti. Esattamente come abbiamo già sentito dire: dei facinorosi. Ora qui ci sono le prove: chi sarebbero i facinorosi e i violenti? Per tradizione è la destra a essere violenta. Che non vengano adesso a rigirare la frittata!
PS naturalmente, a questi gruppi isolati di fascisti, la polizia non torcerà un capello.
'Italiani Imbecilli' e la riforma Gelmini: il vigliacco voto finale al Senato
Fuori dall'aula del Senato migliaia di studenti protestano, così come a Piazza Navona e nelle strade. E ancora cortei e slogan urlati nelle belle città del nostro Paese, stanno dicendo NO a questa riforma della scuola screanzata. Il governo tace, schiva la protesta con il suo silenzio, infischiandosene altamente. Questa è l'idea di democrazia della destra! Anche al Senato, a fronte dei numerosi emendamenti proposti dall'opposizione, la Gelmini tace vigliaccamente. Braccia conserte, capelli tirati indietro e legati alla nuca, sopracciglia corrugate, zitta! E' il tipico atteggiamento dei bugiardi sbugiardati che tentano una goffa difesa, tanto più ostinata, quanto più patetica. Non parla, la Gelmini, esattamente come quegli imputati che si avvalgono della facoltà di non rispondere. Ha paura di rispondere, di chiarire, di discutere, di confrontarsi. Ha paura della vera democrazia! L'arroganza che è prerogativa di questo governo scellerato si manifesta anche così, col silenzio, perché tanto sono i numeri a parlare, come dire: io sono più grosso e con te non ci parlo. Un bell'esempio di democrazia!
Mentre scrivo, l'aula del Senato ha già votato, da pochi minuti; gli interventi si sono succeduti come da prassi, l'On. Anna Finocchiaro ha stigmatizzato il silenzio della Gelmini e ha citato Montale e persino la Bibbia per far capire a Mariastella che 'in principio era il logos' -la parola- che poi diventa anche dialogos, cioè scambio reciproco di parole e di idee (ndr). Ma la Finocchiaro non sa che, in certi casi, bisogna volare basso per farsi capire (forse i 'cretini in malafede' sono da ricercare proprio nel governo). Come può la Finocchiaro parlare di Montale, citare versi dal 'Nabucco' o dalla Bibbia, a un governo che vuole distruggere la cultura? La protesta continua.
'Italiani Imbecilli' e il decreto Gelmini: la protesta apolitica degli studenti continua
E mentre dopodomani ci sarà lo sciopero di tutto il personale della Scuola pubblica, in queste ore il Senato della Repubblica sta discutendo lo scellerato 'decreto Gelmini' (in realtà Tremonti-Gelmini) che ridurrà la scuola italiana in briciole e la predisporrà ad ogni privatizzazione e clientelismo. E' insostenibile vedere come il governo sia totalmente sordo a tutte le proteste che in questi giorni si stanno sollevando in ogni città d'Italia. Ma le mentalità fasciste sono abituate al 'me ne frego' di mussoliniana memoria. Così lo psiconano e la sua cricca di brutti ceffi fanno finta di niente e le TV insistono a sviare l'opinione pubblica dalle vere questioni, quelle importanti. Non è questione di grembiulini! Questo governo è lontano anni luce dalla gente, altro che 'popolo delle libertà'! La libertà è soltanto di Berlusconi ed è la libertà di fare quello che vuole, impunemente, senza badare alle voci della gente che oggi urla nelle piazze e vuole una Scuola libera, pubblica, laica, senza precari al suo interno e con tutte le risorse finanziarie necessarie alla sua crescita. L'Italia non vuole questa 'riforma Gelmini'! L'Italia vuole la vera libertà!
'Italiani Imbecilli' e la raccolta differenziata: chi ci guadagna?
Non è certo il caso di scomodare Cartesio o Shakespeare per ragionare intorno alla prerogativa umana del dubbio. Chi non ne ha o non ne ha mai avuti? Il fatto è che, a mio giudizio, bisognerebbe averne di più, almeno in questo Paese! Ad esempio, come quello che mi attanaglia -ormai da molti anni- e che riguarda il riciclo dei materiali. Per carità, le iniziative volte in questo senso sono tutte elogiabili, alla base, la questione di principio non è messa in discussione: riciclare è un sacro principio e ci aiuta ad economizzare. Ma sarà davvero così? Chi economizza davvero? Chi ci guadagna realmente? Allora ho realizzato l'immagine che vedete qui sopra, per sintetizzare meglio il concetto. Seguitemi. Anzitutto bisogna partire dalla considerazione che la materia prima ha un costo e che tra il petrolio e la plastica riciclata c'è una grande differenza di costi per le fabbriche che se ne giovano. Partendo da qui, poniamo che una fabbrica di bottiglie di plastica, rifornendosi di petrolio, spenda 50 centesimi per produrre una bottiglia e questa, poi, a noi costerà 1 euro al supermercato. Se però la stessa fabbrica si rifornisce, anziché di petrolio, di plastica riciclata, questa bottiglia gli costerà molto meno e, tuttavia, noi continuiamo ad acquistare la stessa bottiglia sempre 1 euro. C'è qualcosa che non torna, vero? Non dovremmo anche noi usufruire dei vantaggi del riciclo? Allora il mio dubbio è questo: vuoi vedere che le campagne mediatiche sul riciclo servono soltanto a ingrossare i guadagni degli industriali? La Storia ci insegna che non è la prima volta che si studiano campagne mediatiche mirate, per far lievitare gli introiti delle industrie e ormai non mi stupirebbe se questo fosse uno di quei casi. Per ora la mia certezza è che le bottiglie che io compro, sia quelle ricavate dalla trasformazione del petrolio, sia quelle rimodellate con la plastica che ioregalo alla fabbrica, le pago sempre alla stessa cifra, forse anche di più, se il fabbricante s'inventa il nuovo tappo 'spremi e ciuccia'! Dobbiamo continuare a bercela?
'Italiani Imbecilli' e la protesta degli studenti nelle piazze contro il decreto Gelmini: consigli per i manifestanti
Ormai la miccia è accesa e la TV non può più ignorare la protesta, come invece aveva fatto i primi giorni. Lo psiconano, lo abbiamo visto e sentito tutti, prima si lascia trasportare dalle proprie ambizioni dittatoriali, ordinando al gerarca Maroni di mettere in campo le forze dell'ordine (ordine?) per impedire il dissenso studentesco e poi si rimangia tutto, come è solito fare quando gli fanno capire che l'ha sparata grossa. Ora la questione si sposta necessariamente sulla strategia del governo per fronteggiare la protesta e sopprimerla. Vorrei suggerire a tutti i manifestanti -in tutte le piazze e scuole coinvolte- che è il caso di stare attenti, perchè la strategia usata da questo tipo di governi è la solita: inviare dei provocatori nelle piazze per far succedere incidentie, così facendo, mettere TUTTI i manifestanti nel calderone dei colpevoli, dei comunisti delinquenti, dei terroristi.
Vademecum del buon manifestante 1) Non reagite alle provocazioni. 2)Guardatevi intorno e se notate gruppi che sfasciano, incendiano, lanciano molotov... sappiate che sono individui inviati dal governo. 3)Isolateli, prendete le distanze da questi scellerati. 4) Fate striscioni e volantini che chiariscano la vostra e la loro posizione. 5) Inventate slogan ad hoc contro i provocatori. 6) Tenete un filo diretto e continuo con i giornalisti. 7) Riprendete tutto con le videocamere o con i telefonini. 8) Organizzate dibattiti in piazza. 9) Scambiate le vostre informazioni con quelle di altri gruppi, anche in altre città, per giungere ad una unità d'intenti e d'azione (utilizzate anche un blog). 10) Resistere, resistere, resistere!
Se clicchiQUI, potrai vedere la stategia scellerata del governo, enunciata e suggerita da Cossiga a Berlusconi. Terrificante!
'Italiani Imbecilli' e la truffa del gestore di telefonia mobile '3'
Ricordate il post del 16 agostosui miei tre vaffanculo al gestore della tre? In base alle statistiche, quel post è ancora uno tra i più letti e non soltanto dai 'cittadini comuni', ma anche dalla stessa società, oggetto del post. Molti italiani, ormai, hanno capito che non conviene affidarsi al gestore della '3' e la rete pullula di denunce di utenti truffati, beffati da questa compagnia telefonica. Ma la '3' non ci sta e reagisce, come può, attraverso la pubblicità e ha sguinzagliato nuovamente la Littizzetto in un nuovo spot, in cui si recita (la scelta del verbo non è casuale): 'il tuo gestore ha cambiato tariffa? Ora tu puoi cambiare gestore'. Uno specchietto per le allodole! A parte il fatto che non è da adesso che si può cambiare gestore (e la '3' spaccia la notizia come novità) e poi è il solito trucco: ti regalano un bel telefonino nuovo, ma non ti dicono che questo è bloccato e non ti informano che ad ogni ricarica ti succhiano un po' di euro (che gli altri gestori, per legge, non ti succhiano più). A conti fatti è meglio NON cambiare, no?
Per Luciana Littizzetto: sei bravissima, ma io non metterei la mia faccia per pubblicizzare il gestore di telefonia mobile '3'
La classe-ponte e la mozione razzista della Lega Nord
Osservate la sottigliezza delle parole, la scelta dei vocaboli: anziché dire 'classe-differenziata' si sono inventati la 'classe-ponte'. Ma da sempre il ponte è strumento, simbolo e metafora di unione, collaborazione, avvicinamento. Una bella parola che la Lega vuole subdolamente rifilarci per giustificare la loro malsana idea di muro, di separazione, di segregazione, di razzismo. Altro che classe-ponte! Segregare gli studenti stranieri in classi a parte, significa certamente impedire la naturale e civile integrazione di questi ragazzini nella nostra società. Emerge perciò molto chiaramente l'obiettivo della Lega che è quello di infondere un sentimento di intolleranza nei confronti degli immigrati (di un certo tipo di immigrati, si badi bene). Dividere oggi gli studenti, vuol dire dividere la società domani; vuol dire inculcare nei ragazzini il pensiero che sia normale ghettizzare, separare, erigere muri, provare odio nei confronti dell'altro. L'Italia non vuole questo e la prova ce la forniscono gli studenti stessi, gli insegnanti, i genitori e tutta la società civile che ha capito lo scopo scellerato della Lega e di questo governo che non rappresenta certo la nobiltà d'animo degli italiani. Provate a immaginare una scuola italiana con classi a parte, immaginate davvero le battute degli studenti italiani nei confronti degli studenti stranieri, magari prima dette per gioco, poi per scherno e infine per odio! E immaginate anche la reazione degli studenti stranieri, i quali proveranno un senso di sconforto e di oppressione, se non di profonda offesa, nel vedersi costretti in classi differenziate, nel sentirsi una minoranza osservata e controllata, quindi schernita: forse non matureranno anche loro, col tempo, un senso di odio e di vendetta? Ma certo! Questo odio, da ambedue le parti, crescerà e si trasformerà in xenofobia conclamata, protetta dal governo e dallo Stato, dopo averla promossa. E' questa la società che l'Italia vuole per sé e per i suoi figli? Non credo. Gianfranco Fini sostiene che le classi-ponte favoriscono l'integrazione. Con quale coraggio si può affermare una fandonia del genere? E la Lega Nord si giustifica e ribatte dicendo che gli immigrati, in classi a parte, imparano meglio l'italiano. Niente di più falso! Lo sanno anche le pietre che se si vuole imparare meglio una lingua straniera bisogna interagire con chi quella lingua la parla da sempre! E poi, lasciate decidere agli insegnanti, ai genitori, ai pedagoghi, agli studenti che cosa è meglio fare. La scuola ha già gli strumenti necessari per accogliere gli stranieri e sono strumenti che andrebbero semmai rafforzati con più fondi, gli stessi fondi che, invece, questo governo scriteriato vuole tagliare!